giovedì 10 luglio 2008

Icom IC-765 - L'apparato vincente!




Come non parlare dell' Icom IC-765, una delle migliori radio apparse nel mercato radioamatoriale?

Un'ulteriore conferma è il risultato del mio sondaggio promosso su questo blog.

Dopo 100 giorni di sondaggio...

L'Icom IC-765, con il 17% delle preferenze, vince!

Anche contro radio Icom, sorelle più recenti e più costose!!

I motivi sono abbastanza chiari:

L'Icom degli anni '90 sviluppò apparati sempre più sofisticati e perfomanti e l'Icom IC-765 raggiunse la vetta, nel saper coniugare le perfomance, assieme alla semplicità d'uso e alle dimensioni imponenti!

 Discendente diretto del' Icom IC-761, incorpora notevoli migliorie, tra le varie, un ottimo accordatore d'antenna automatico con memorie, e una nuova progettazione della ram board, che ampliava le memorie disponibili, e finalmente risolveva i problemi che affligeva la batteria tampone dell'Icom IC-751A, in caso di perdita della memoria.

Radio imponente, facilissima da usare, dove non esistono menù, da schiacciare all'infinito.

Tutti i comandi sono messi dove devono essere, di costruzione generosa e solida, forse anche spropositata, però che ne permette un display chiaro ed enorme, anche per chi non ci vede più tanto bene.

Uno S-meter analogico altrettanto grande, la scelta di progettazione in controdenza della Icom in una fase in cui si tendeva a rimpicciolire tutto, si rivelò vincente!

Il ricevitore a 4 conversioni, discendente del glorioso Icom IC-751A, si rivelò una scelta vincente, anche se la combinazione di filtri a cristallo adottata nelle MF, a seconda dei più sofisti, non eguaglia le perfomance dei filtri a cristalli adottati sul Icom IC-751A.

Apparato vincente in condizioni di lavoro impegnative, sulle bande affollate dai contest o contro i kilowatt del OM vicino di casa, oppure a pochi kiloherz dalle potenti emissioni broadcasting...

l'Icom IC-765 dimostra tutte le qualità del suo ricevitore che impressiona per la sua selettività!



In CW l'Icom IC-765 si rivelò una vera e propria bomba, i filtri di serie a 500HZ sono gli stessi dell' Icom Ic-751A, inoltre è possibile aggiungierne altri 2 opzionali, da 250Hz!

Unica pecca dell'Icom IC-765 è il comando IF-Shift, l' Icom dovette rinunciare al PBT per presunti motivi di licenze, però l'IF Shift cosi come progettato nell'Icom IC-765 risulta degradante nelle perfomance, saltando completamente la catene del filtro dei 455 Khz.

Infatti bastava premere il pulsante di attivazione IF Shift per sentire già ad orecchio, un inquietante soffio pronunciato, poichè il filtro a cristallo dei 455 Khz veniva saltato!

Fortunatamente con una modifica, facilmente reperibile anche su internet, si può aggiungere al IF Shift, un ritrovato e quanto mai necessario comando PBT, che restringe la banda passante su tutta la catena delle MF.

Oggi trovare un Icom IC-765 bene tenuto potrebbe essere un colpo di fortuna!

Lo si puo' trovare oggi sotto i 1000 euro... e vi assicuro che saranno i 1000 euro miglior spesi per la vostra stazione!

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domenica 1 giugno 2008

ICOM IC-751A - L'Icom ha fatto centro!




Dopo lo strapotere della Yaesu e della Kenwood, nel mercato radioamatoriale, agli inizi degli anni '80 apparve, prepotente sul mercato una nuova casa, già attiva in Giappone, ma ancora con tanta strada da fare sul mercato mondiale:

La Icom!


Praticamente assente nella competizione dei ricetrans a valvole, eccola svilupparsi ed evolversi con degli apparati a transistor, via via sempre più interessanti.
Dopo averci provato con l'acerbo l'Icom IC-701, fu la volta dell'Icom IC-720 e Icom IC-720A, apparato compatto e famoso per il suo ricevitore a 4 conversioni e per il rumore che faceva quando si commutava la banda (hi).

Poi l'evoluzione prosegui con apparati sempre più raffinati, come l'Icom IC-740 e soprattutto con l'Icom IC-745, un ottimo appara
to a sintonia continua.
Ma il botto doveva ancora arrivare, ormai mamma Icom era pronta a sfornare un grande piccolo apparato: L' Icom IC-751 e poi l' Icom IC-751A!!


Ancora oggi punto di riferimento di tutti gli appassionati Icom, l'Icom 751A fu una vera e propria pietra miliare, celebre per le doti del suo straordinario ricevitore a 4 conversioni, forse un poco rumoroso, ma solido come una roccia e capace di prestazioni TOP in ogni condizione operativa.


Apparato compatto, a 12 Volt da 100W a sintonia continua ed eventualmente alimentabile a 220V, con il suo alimentatore interno opzionale, (che scaldava un bel po' pero'). Molto bello esteticamente con la sua livrea tipo militare e con uno splendido grande S-Meter dal color giallo, tutto ciò gli dava subito l'impressione di quello che è:

Un guerriero delle frequenze!






Adatto ad ogni condizione operativa, sia a casa che in giro nelle spedizioni DX, la sua combinazione di filtri a cristallo per il CW e la SSB, sono ancora oggi tra le più riuscite, inoltre disponeva di un ottimo filtro IF Notch e un buon PBT.

Come fù per il mitico Drake R4C, con pochi tasti e poche manopole, ma con dietro un grande ricevitore, anche l'Icom IC-751A, sapeva tirarti fuori dai guai del qrm, senza pigiare troppi tasti o tastini!

Da questo gioiello nascerà poi l'Icom IC-761 che altro non è che un Icom 751A in un involucro più grande, e con un pesante alimentatore e l' accordatore d'antenna.

Non meno valido il suo predecessore l'Icom 751, che sostanzialmete monta lo stesso ricevitore.

Curioso infine il fatto che in Giappone l'Icom 751 si chiamava Icom 750 e l'Icom 751a ovviamente Icom 750a!

Tra i problemi più noti, quello della batteria della Ram Unit , che se si scaricava mandava completamente in tilt l'apparato, problema poi risolto sostituendola con una scheda di tipo Eprom



Avete un bel Icom IC 751A ultima serie?
Occhio al comando IF-Shift!!

Quante versioni di Icom IC-751A furono prodotte?

Che io sappia furono prodotte 3 versioni, la prima con il vecchio logo Icom con la "I" grande, poi 2 versioni con la nuova "i" piccola sul logo.

Per problemi di licenze e brevetti, l'ultima versione di Icom IC-751A che anzichè migliorato fu peggiorato!

Infatti al posto del PBT, fu montato un rudimentale IF Shift, che se veniva attivato, peggiorava drasticamente le qualità del ricevitore, poichè saltava completamente il filtro della media frequenza dei 9 Mhz!!

Questo problema lo si riscontra pure nel suo contemporaneo, il mitico Icom IC-765.

Fortunatamente, con una semplicicisima modifica, (basta scollegare un cavetto!) reperibile su internet, si puo' ripristinate la funzione PBT originale, così come era progettato e riportare anche le ultime serie di Icom IC-751A allo splendore che gli compete, come uno dei migliori apparati mai costruiti per i radioamatori!!

Lo voglio! Quanto costa?Considerato che ormai è una radio che ha 20 anni di servizio e che chi ce l'ha se lo tiene stretto, trovare oggi un buon Icom IC-751A, non è semplice.

Le quotazioni sono abbastanza stabili dai 450 ai 550 euro per un Icom 751 in ordine. e dai 550 ai 650 euro, o anche più se con optional per un Icom IC-751A. Tenendo sempre presente che sia già stata eseguita la famosa modifica della batteria.

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domenica 23 marzo 2008

Kenwood TS-830S : la perla della Kenwood




Dopo 30 anni dalla sua uscita c'è una radio che credo ancora oggi tutti i radioamatori del mondo conoscono o ne abbiano almeno sentito parlare e cioè il Kenwood TS-830S.
Sono passati già 30 anni, ma non li dimostra affatto, stiamo parlando di una vera e propria perla prodotta dalla nota casa Trio - Kenwood alla fine degli anni 70.

All'epoca la Icom latitava ancora nel mercato radio
amatoriale mondiale, ma la Kenwood e la Yaesu invece erano ben radicate sul mercato con degli ottimi apparati.

Dopo aver fatto le prove generali con la serie Kenwood TS-820 e 520, ecco che la Kenwood lancia sul mercato quello che assieme al futuro Kenwood TS-940S saranno le sue punte di diamante: 

il Kenwood TS-830!




Un apparato formidabile, famosissimo per la sua superba modulazione e per il suo ricevitore a 2 conversioni, una vera e propria novità, su questo nuovo apparato la Kenwood incorporò nuovi e utilissimi dispositivi per migliorare la ricezione, e cioè il VBT cioè la possibilità di stringere o allargare a piacimento la banda passante del segnale desiderato, un comando IF Shift indipendente dal VBT che permetteva di spostare a piacimento la banda passante e un buono (anche se non ottimo) filtro IF Notch per abbattere i segnali supereterodina indesiderati!

Inoltre il grafista poteva completare l'opera aggiungendo 2 filtri stretti sulle 2 MF!

La parte finale era affidata alle ormai affidabile e omnipresenti 2 valvole finali 6146.

Ma è la modulazione del TS-830S, che con il suo Speech Processor ha reso celebre la Kenwood, che deliziava le orecchie degli ascoltatori quando in aria si captava un operatore che usciva con TS-830S!

La Kenwood uscì con tanti accessori per permettere di comporre una bellissima e completa linea, il VFO esterno, l'accordatore AT-230 e lo speaker SP-230.


 Assieme al Kenwood TS-830 venne prodotto anche il fratellino minore il Kenwood TS-530, molto simile come concezione, ma mancante di diverse componenti presenti sul TS-830S

Un apparato compatto ma completo, forse uno dei migliori mai prodotti per i radioamatori, in seguito la Kenwood produrrà il meno diffuso kenwood TS-830M che incorporava anche la modulazione d'ampiezza (AM).


In seguito la Yaesu produrrà colui, che a mio avviso, si può considerare il degno discendente del Kenwood TS-830 e cioè il celebre Yaesu FT-102, ma forse l'unico sbaglio di un apparato perfetto come lo Yaesu FT-102, fu quello di uscire troppo tardi (1982), quando la gloria degli apparati a valvole era già terminata...

Oggi accendere e usare il Kenwood TS-830S dà una soddisfazione unica, un piacere che radio moderne, con i suoi gracchianti DSP e filtri digitali, non riescono più a dare...



Il Kenwood TS-830S fu prodotto in moltissimi esemplari, è quindi ancora possibile trovarli in giro a una cifra contenuta, si parte circa dai 350,00 € fino ai 500,00 € e oltre per i modelli più ben conservati.
...il Kenwood TS-830S è una radio che non dovrebbe mancare sul tavolo del vostro shack!

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venerdì 29 febbraio 2008

Yaesu FT-980 : Il computer entra nello shack!




Agli inizi degli anni '80, la Yaesu lanciò sul mercato lo Yaesu FT-ONE, un mastodontico apparato a sintonia continua, una sua peculiarità, che gli diede un look accativante, fu il fatto di avere due strumenti s-meter analogici.

Poco tempo dopo l'uscita dello Yaesu FT-ONE, uscì un nuovo apparato che gli assomigliava esteticamente e
come "stazza": lo Yaesu FT-980
Forse per rimediare a una uscità un pò prematura dello Yaesu FT-ONE, che comunque resterà un apparato straordinario, ecco un nuovo apparato dalle dimensioni generose e con una miriade di comandi e pulsanti, tanti come forse mai si erano visti prima!

lo Yaesu FT-980, un possente apparato anche lui dotato di due enormi e bellissimi strumenti s-meter analogici dalla livrea azzurra.




Sopra il VFO invece, troviamo una curiosa scala di frequenza digitale, non so quanto utile, ma sicuramente retaggio dei vecchi apparati a indicazione di frequenza analogica.

Radicalmente diverso dal suo predecessore, lo Yaesu FT-980 aveva tutto quello che un OM potesse sognare, un ottimo ricevitore a 3 conversioni a sintonia continua, da segnalare che lo Yaesu FT-980 commutava su due front-end diversi a seconda se si selezionava il ricevitore su HAM o su GENERAL!

Apparato completamente allo stato solido, con 100 Watt e alimentazione entrocontenuta, sicuramente un apparato molto complesso, che offriva al radioamatore la possibilità di collegare il computer alla radio, grazie a un nuovo sistema di interfacciamento chiamato CAT system.
La ricezione con lo Yaesu FT-980 è piacevole, il ricevitore incorpora il famoso doppio filtro SHIFT/WIDHT e un buon IF Notch, che aiutano parecchio, l'apparato è provvisto di memorie che devono essere sostenute con 2 pile da 1,5V.

In trasmissione l'uscita audio è poderosa, specialmente se accompagnata da un buon microfono tipo lo Shure 444, se poi riuscite a trovare il raro speaker di linea Yaesu SP-980 ecco che avrete composto una bellissim
a linea, che pur essendo datata 1983, non ha nulla da temere confrontandola con le radio moderne!



Trovare in giro oggi uno Yaesu FT-980 non è facile, se lo trovate, non lasciatevelo scappare!
Ricordo una copertina di Radio Rivista del 1984 con sopra la foto di un bel Yaesu FT-980 con a fianco un computer Commodore 64, la copertina intitolava "Il computer entra nello shack"!

Con l'avvento dei Personal Computer quello fu l'inizio di una nuova era!



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lunedì 18 febbraio 2008

Yaesu FL-101 & FR-101 ...voglia di linea separata!




Parliamoci chiaro, a chi non piacerebbe avere sulla propria scrivania una bella linea Collins?

Penso a tutti, tra le linee separate sicuramente la linea Collins 32S3 & 75S3 è quella che fa più gola.



Poi come non citare la mitica linea Drake 4C e la Drake 4B, queste sono sicuramente le apparecchiature a linea separata che più spesso si sentono ancora in aria
.
Anche la Yaesu produsse molte linee separate e l'ultima fu la linea 101 detta "the twins", i gemelli.


Bellissima linea "vintage" che potrebbe farvi fare un figurone nel vostro shack, il trasmettitore è lo Yaesu FL-101 ibrido con finali a valvole (2 6js6c) da 100 watt, come il ben più noto transceiver Yaesu FT-101E.

Il ricevitore è lo Yaesu FR-101, entrambi prodotti nella seconda metà degli anni 70, avevano la lettura della frequenza su scala analogica, poi le ultime serie del ricevitore avevano il lettore digitale FR-101D.

Interessante nel ricevitore, la possibilità di ascoltare oltre che alle classiche bande amatoriali, anche le bande broadcasting, inoltre si poteva ampliare l'ascolto anche per le bande dei 6 e 2 metri.

L'ottimo ricevitore dello Yaesu FR-101 purtroppo soffre della mancanza di quei strumenti di difesa contro il QRM, che poi si riveleranno indispensabili, come il filtro Notch o il PBT, ben presenti e radicati invece nelle linee a valvole della Drake.

Si tratta comunque di una bellissima linea, che si può ancora trovare in giro a prezzo ragionevole, i gemelli Yaesu FL & FR 101, potrebbero darvi nuovi stimoli per fare dei bei QSO "vintage"!


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lunedì 21 gennaio 2008

Yaesu FT 102 : La radio dei campioni!


...così titolava la brochure, e anche il famoso sito della Fox Tango, "Yaesu FT-102 transceiver of champions"

Nel 1982 la Yaesu, prima di abbandonare la tecnologia delle radio con finali a valvole, ci regalò questa autentica gemma : Lo Yaesu FT-102!

Questo straordinario apparato incorporava già molte funzioni presenti nelle radio più moderne a venire, bande warc, rx a 2 conversioni con preamplificatore, filtro notch in mf, funzione di widht e shift per stringere la banda passante, un super filtro APF, possibilità di montare filtri opzionali su entrambe le mf, ma anche il meglio della concezione per un apparato con finali a valvole!



Sullo Yaesu FT-102 infatti troviamo ben 3 valvole finali 6146! non le solite 2, ma 3 valvole come il glorioso Drake TR4 e Tr4C (anche se il Drake ne usava di diverso tipo).

Lo Yaesu FT-102 si riconosceva in aria facilmente, per la sua potente modulazione, con la possibilità di regolare i toni bassi e alti in uscita, la potenza erogata era superiore alla media, si potevano raggiungere facilmente i 180W, se poi si aveva l'accortezza di non tirare le valvole per i capelli, si poteva uscire con 120W e garantire così facendo, una lunghissima vita ai tubi.

La linea estetica dello Yaesu FT-102 era moderna, dava subito all'occhio i suoi 2 bei strumenti s-meter separati, richiamando al big Yaesu, lo FT-ONE o ancora di più il nuovo Yaesu FT-980.

Ormai si era completamente abbandonato lo stile anni '70 dello Yaesu FT-901, non sembrava quasi possibile che in un apparato così compatto si nascondessero 3 valvole finali e un robusto trasformatore.



Lo Yaesu FT-102 fu una meteora nel mercato radioamatoriale, nel 1984 infatti la Yaesu lancerà sul mercato un nuovo apparato compatto, a sintonia continua e completamente a transistor: lo Yaesu FT-757GX, una radio completamente diversa sotto tutti gli aspetti.

Si dice che lo Yaesu FT-102 fù progettato dagli stessi ingegneri del mitico Yaesu FT-1000!

Lo Yaesu FT-102 fu una delle ultime radio studiate solo per i radioamatori e per darne il massimo!

Si può tentare un paragone con un altro mostro sacro e cioè con il Kenwood TS-830?

Credo che abbiamo a che fare con due dei migliori apparati fatti per OM, ma forse i 4/5 anni di tecnologia in più di cui poteva godere lo Yaesu FT-102, ne faccia pendere la bilancia leggermente dalla sua parte...



Un'apparato che non si trova più tanto facilmente in giro, per i suoi accessori è ancora peggio, anche perchè prodotto quando le valvole erano già fuori moda, l'unico difetto riscontrato sono i famosi relè di commutazione che spesso danno problemi e devono essere sostituiti, sicuramente troppo poco per oscurare la fama di questo favoloso apparato... per campioni!

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venerdì 4 gennaio 2008

Icom IC-551D : 6 metri che passione!




In Italia la concessione dei 6 metri per gli OM è giunta solo recentemente, però in altri paesi come ad esempio gli USA, i 50Mhz erano già da tempo diffusi.

La banda dei 50Mhz è una frequenza molto interessante,
è chiamata anche "magic band" per la sua nota imprevedibilità nelle aperture di propagazione di tipo "E" sporadico e possono dare molte soddisfazioni nei collegamenti sfruttando diversi tipi di aperture anche a basse potenze...

...provate i 6 metri, spero che vi dia entusiasmo, come lo fu per me!


Pertanto sul mercato radioamatoriale mondiale erano già presenti molti apparati che operava
no sulla "magic band":

La Icom agli inizi degli anni '80 iniziava a evidenziarsi sul mercato con una bellissima linea di apparati per le VHF e superiori: la serie Icom IC-251, Icom IC-451 (uscito in Giappone come Icom IC-351) e Icom IC-551!

Erano dei robusti monobanda all mode, con FM, CW e SSB (e AM per il 551), caratteristici per un look molto intrigante che richiamava al nuovo HF Icom IC-720, e dal bel colore verde militare, funzionavano sia a 12V che a 220V, e davano 10W di potenza in uscita.

Ma la Icom penso bene di fare un'apparato superiore per i 50Mhz, pertanto oltre che all'Ico
m IC-551 con soli 10W di potenza e con la FM , produsse la serie "maggiorata" D.

L'Icom IC-551D infatti aveva ben 80W di potenza, cosa non da poco per un apparato operante in VHF, io riuscì a provarne uno, facendolo arrivare direttamente dagli States, da rilevare il ricevitore ben silenzioso, anche se la ventola interna, necessaria per dissipare l'elevata potenza, si fa sentire rapidamente.
Un ottimo apparato, considerati i tempi in cui usci, peccato che inspiegabilmente la Icom non produsse un apparato per i 6 metri nella fortunata linea successiva cioè gli Icom IC-271, IC-471 (e IC-1271) che sostituirono le serie 251, 451, ma che però non diede un erede al Icom IC-551!


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sabato 22 dicembre 2007

Yaesu FT-ONE il guanto della sfida alla Collins




L'evoluzione e rivoluzione negli apparati radioamatoriali continuava senza sosta nei primi anni '80.
Dopo i transistor nello stadio finale, la nuova rivoluzione in un transceiver:
La sintonia continua!

Eh si, un apparato che riceva (e trasmetta) sull'intero spettro delle HF, non era cosa di tutti i giorni, e la Yaesu con l'FT-ONE segnava questa nuova svolta
!
E' probabile che la concezione di questo apparato fu spinta dall'idea di cercare di "assaggiare" nuove fette di mercato, ad esempio quello militare e commerciale, andando così dritto dritto a scontrarsi con l'ultimo nato della casa Collins il KWM-380!

Sicuramente lo Yaesu FT-ONE fu usato all'interno di molte ambasciate, sparse nel mondo!








 

Lo Yaesu FT-ONE costava una vera e propria barca di soldi, tuttavia denunciava alcuni peccati di gioventù: il ricevitore a 2 conversioni ed a sintonia continua, non poteva vantare la selettività degli apparati a bande OM separate, tipo Yaesu FT-901, e il suo primitivo sintetizzatore di frequenza a 4 bit non dava ampie garanzie di stabilità...


.... inoltre sull FT-ONE è stato montato un filtro Nocht che lavora in BF, ovvero in bassa frequenza, con risultati non esaltanti, rispetto al Nocth Reject presente nello Yaesu FT-901 , che lavorava invece in media frequenza ed è ancora oggi, secondo me, uno dei migliori filtri Notch mai provati su un 'apparato per radioamatori. Provare per credere!


Ovviamente ci sono anche tanti aspetti positivi nello Yaesu FT-ONE, tanto per cominciare la presenza di 2 VFO, permettendo così le operazioni in SPLIT e le Memorie!

Accessori che fino a poco prima erano un sogno...
...e poi solo il fatto che possedeva la sintonia continua... faceva dimenticare tutto il resto!

L'ascolto in BF era poderoso, così come la sua modulazione in trasmissione (ho avuto ottimi rapporti radio) e il suo aspetto, veramente bello e possente con i suoi doppi strumenti analogici, dava veramente l'impressione di maneggiare un apparato professionale.

Ancor di più questa impressione la dava dandoci un'occhiata dentro, costruito con sistema Plug In a schede verticali.



La mancanza di accessori dedicati per fare una vera e propria linea, a mio avviso, conferma l'ipotesi di un apparato fuori dal comune nella filosofia radioamatoriale della Yaesu.

...Lo Yaesu FT-ONE fu un apparato che faceva sognare quelli che, come me, sfogliava i cataloghi della Marcucci, quando si ritornava dalla Fiera del Radioamatore, quando ancora si poteva legittimamente chiamare così!

Difficile trovarli in giro oggi, la sua valutazione per un esemplare in ordine è sui 500,00 euro, ma visto che ormai non si trovano, il venditore potrebbe chiedere anche molto di più, a patto che sia stato sempre tagliandato!


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domenica 16 dicembre 2007

Yaesu FT 7 & Yaesu FT 7B: noi siamo piccoli ma cresceremo!




Alla fine degli anni 70 le offerte di ricetrasmettitori nel mercato radioamatoriale si moltiplicavano.

L'alba degli apparati completamente a transistor era ormai giunta; ad esempio con il rivoluzionario Drake TR-7.


La Yaesu lanciò sul mercato un simpatico ed economic
o apparato: lo Yaesu FT-7!

Molto versatile, poteva essere montato facilmente in macchina, aveva però solo 10W di potenza, il ricevitore semplice ed a unica conversione , comunque permetteva ore e ore di divertimento, il successo fu bissato dal più noto e completo Yaesu FT-7B
che offriva notevoli migliorie: 50W di potenza, l'AM per i CB e la possibilità di avere il lettore digitale di frequenza esterno, una vera chicca per i tempi che furono.

Ormai gli FT-7 in buone condizioni sono una merce abbastanza rara da trovare e il suo prezzo comunque è abbastanza contenuto, attorno ai 200 euro potreste trovarne uno buono, un' apparato particolare con un fascino "vintage" tutto suo!




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domenica 9 dicembre 2007

Yaesu FT-107 : The white monster!





Alla fine degli anno '70 c'era molto fermento nel mondo degli apparati radioamatoriali.

Le radio completamente allo stato solido si preparavano per invadere prepotentemente il mercato, poco a poco le gloriose valvole, artefici della nascita e sviluppo della radio, lasciavano il passo ai nuovi transistor, ormai l'unico stadio che ancora funzionava a valvole era quello finale, vedi Yaesu 101E, 901DM e 101ZD per esempio, o i non meno validi Kenwood TS-820 e il mitico Kenwood TS-830.

Ed ecco la rivoluzione, a rappresentarla fu sicuramente lo Yaesu FT-107, uno dei primi transceiver a funzionare interamente allo stato solido, 100 Watt su tutte le bande principali, addio al preselettore ed agli accordi... ma attenti a non bruciare i finali!

Davvero affascinante e curioso il suo bel colore beige che portò a farlo affettuosamente soprannominare dagli addetti ai lavori "il mostro bianco"!

L'apparato ricorda molto come ricevitore, l'affidabile Yaesu FT101ZD MK3, la sua linea invece è più compatta ed aggressiva, pero' devo lamentare che la robustezza da carroarmato dei vari 101 e 901 non c'è più... i coperchi sono di lamierino sottile e il frontale è di plastica, seppur dura, tipo bachelite.

Lo Yaesu FT-107 venne poi prodotto in una seconda serie, introducendo le bande Warc, l'alimentazione interna e ritornando al classico colore scuro.

Un apparato ormai difficile da trovare, la quotazione è sui 400 euro, in buone condizioni ovvio, lo Yaesu 107 "il mostro bianco" conserva ancora oggi tutto il suo fascino e di certo darebbe un bel look "vintage" alla vostra stazione radio!


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giovedì 6 dicembre 2007

Yaesu FT-101ZD : son of a star!





Nel vostro shack siete pieni di radio ultra moderne e sofisticate, ma leggerine e plasticose?

Non vi piacerebbe aggiungervi una bella radio grossa e pesante, con un look accattivante e che se anche gli tiri via lo spinotto delle cuffie con una mano non rischiate di ribaltare nulla?

Qui ci vuole un bello Yaesu FT-101ZD!

Credo che lo Yaesu FT-101ZD sia il modello di apparato Yaesu che fu più diffuso al mondo!

Nato da mamma Yaesu all'apice del suo successo, dopo lo Yaesu FT-101E e lo Yaesu 901DM, ecco che Yaesu lancia sul mercato una versione più economica del mostro sacro Yaesu 901DM!

Lo Yaesu 101ZD nasce come versione semplificata e ovviamente più economica dello Yaesu 901DM, sparisce la costruzione interna modulare, niente più le rivoluzionarie memorie che fecero scalpore nello Yaesu 901DM, niente più Notch Reject in media frequenza...

...insomma era più spartano, ma l'apparato come concezione restava praticamente lo stesso in termini di progetto e questo era l'importante...

Il successo fu totale, esteticamente quasi uguale al suo papà Yaesu 901DM, lo Yaesu 101ZD conservava intatte le doti di robustezza e affidabilità già conosciute in precedenza.

Il suo successo durò molti anni e ne furono prodotte 3 versioni denominate Mark 1, Mark 2 e Mark 3.

L'ultima versione, la Mark 3, la si riconosce facilmente dai tastini e corone argentate, incorpora tra le varie implementazioni come l'AM o FM opzionali , (ma che però non si potevano installare tutte e due contemporaneamente) e anche un filtro Notch che lavorava pero' in bassa frequenza.

Sul sito della Fox Tango trovate un sacco di materiale al riguardo, test, recensioni e una utilissima survival guide!

Sul mercato dell'usato si trovano in giro ancora abbastanza facilmente, e preferibile la versione MK3, il prezzo difficilmente supera le 350 euro, per le versioni precedenti anche meno, attenzione pero' che la sue valutazioni ormai tendono a crescere, sopratutto quelle del MK3.... quindi se ne trovate uno in giro uno Yaesu 101ZD in buone condizioni, non lasciatevelo scappare!


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domenica 2 dicembre 2007

Yaesu FT-901DM the perfect radio!




Alla fine degli anni '70 la Yaesu era all'apice del successo con lo Yaesu FT-101E.






Finalmente i radioamatori del mondo potevano avere un transceiver completo, robusto, affidabile e ad un prezzo abbordabile.


In Giappone la Icom praticamente ancora non esisteva, solo la Kenwood cercava di competere contro lo strapotere Yaesu...

Ecco che a cavallo degli anni 80 e cioè nei suoi anni più prolifici, la Yaesu ti sforna un autentico gioiello della tecnologia: lo Yaesu FT-901DM!!

Vera e propria dream machine lo Yaesu FT 901DM era una radio top level, ed è ancora oggi un 'apparato di tutto rispetto.


Costruito completamente a schede verticali rimovibili tipo plug in, per facilitare, in maniera unica e professionale, gli interventi di manutenzione!

Incorporava tutto quello che un OM potesse desiderare nel 1978:

) sintonia digitale anche se fittizia, infatti bisognava sempre tarare il display con il vfo a ogni cambio banda
) un Notch chiamato Reject che ancora oggi mi regala ricezioni formidabili nel mare di QRM delle bande basse
) un ottimo PBT, all mode, memorie che eliminavano la necessità di possedere un VFO esternoper le operazioni in SPLIT...

... robusto e pesante come un carro armato, manopolone belle, grandi e dure!

...un look accativante, 2 belle valvolone finali 6146 e una funzione di auto tune per non bruciarle subito!

Insomma lo Yaesu 901DM era una vera e propria corrazzata, altrochè le plasticaccie sempre più fragili che troviamo nei nostri nuovi apparati, ancora oggi lo Yaesu 901DM è una radio che non ha nulla da invidiare agli apparati moderni, cercatene uno, si trovano ancora attorno ai 350 euro se in buone condizioni.
Ma quello che da più soddisfazione di ogni cosa è la ricezione audio in BF che è semplicemente spettacolare! Provate uno Yaesu 901DM in ordine, magari con uno speaker esterno e lancierete fuori dalla finestra tutti i vostri nuovi e super compatti plasticati transceiver....

Lo Yaesu 901DM è stato poi sostituito dal più raro Yaesu 902DM
che oltre alle bande Warc incorporava anche il nuovo display arancione, che finalmente non necessitava più di calibrazione manuale.

Sull'onda del successo la Yaesu produsse il più economico, ma non meno formidabile gioiello Yaesu, lo Yaesu 101ZD! .... ma questa è un'altra storia....

Visitate la pagina della serie 901 e 902 sul sito fox tango! :

http://foxtango.org/FT901/FT-901-902%20Web%20Page.htm


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martedì 27 novembre 2007

Icom IC 781, Kenwood TS 950SDX, Yaesu FT 1000D: quale tra questi 3 mostri sacri delle HF scegli?

IL SONDAGGIO DEL MESE! 

Per dare la tua preferenza clicca nella sezione "il sondaggio del mese"
che trovi sul blog.



Fino al 31 dicembre puoi dire la tua su una domanda secca e semplice, che tormentò non poco gli addetti ai lavori dell'epoca:
Quale tra questi 3 mostri sacri delle HF preferisci?        








Icom Ic-781
Yaesu FT- 1000D
Kenwood TS-950SDX






I 3 re degli anni '90 furono oggetto di furiose dispute tra irriducibili Kenwoodiani, fedelissimi Yaesu e innovativi amanti della Icom, per
eligere uno dei 3 come migliore...









 




Ora dopo diversi anni dalla loro 
 uscita, questi tre autentiche perle delle tre maggiori case giapponesi di radio HF, radio che sono ancora oggi un sogno per molti OM... ma per chi ha la fortuna di poterle trovare oggi usate, a un prezzo ragionevole e in buone condizioni, sapranno sicuro dare soddisfazioni che apparati moderni stentano a replicare!





sabato 24 novembre 2007

Yaesu FT 101: dall'oriente con furore!





Agli inizi degli anni 70, il radiantismo mondiale era presente solamente in poche fasce di elite , fondatori, del quasi perduto "Ham spirit", o di stimati tecnici e autocostruttori: gli Old Man "OM" , sicuramente non era ancora un fenomeno di massa come lo è oggi, con tutti i suoi pro e i suoi contro...
Le linee americane Drake e Collins erano irraggiungibili per i più... e restavano un sogno nel cassetto.

Ma che cosa ti combina la Yaesu, che si stava
velocemente affermando sul mercato internazionale?

Lo Yaesu FT 101!

Questo apparato ibrido, cioè che usa tubi a valvole (2 finali e 1 pilota), fu' una vera rivoluzione epocale nel mondo del radiantismo... un transceiver economico, affidabile, compatto e solido, bastava un'antenna e si era in aria... un vero e proprio cavallo di battaglia, credo che contribui' non poco nella diffussione di questo meraviglioso hobby nel mondo!

Una sua peculiarità non da poco: lo schema di costruzione a schede, aprite uno Yaesu FT 101 e resterete meravigliati!

Tante belle e ordinate schedine ad innesto rapido, di facile estrazione e manutenzione, sempicemente fantastico!


Questa interessante peculiarità fu mantenuta anche nel suo successore... qualcuno forse penserà: lo Yaesu FT 101ZD?

No sbagliato, il successore dello Yaesu FT 101E fu lo Yaesu FT 901D!

Iniziata la produzione nel 1971, come Yaesu FT 101, venne poi migliorato notevolmente nelle versioni successive, la "B" ,la "E" e l'ultima serie alla fine degli anni 70, fu la serie "F".

Se ne cercate uno, cercate la serie "E" che era la più diffusa e una delle versioni più riuscite e complete, i collezionisti invece vanno a caccia della serie "F".





Se sono riuscito nel mio intento, cioè di farvi venire voglia di trovarne uno, o di farvi perdere la voglia di sbarazzarvene, vi segnalo qualche interessante sito dedicato a questa pietra miliare per il radiantismo!

link:

http://www.qsl.net/nw2m/#history

http://www.foxtango.org/ft101/foxtangoft101hist.htm

http://it.groups.yahoo.com/group/ft101_ft277/






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