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domenica 27 gennaio 2013

ICOM IC-775DSP: Il felice incontro di due tecnologie!


L'EVOLUZIONE DELLE RADIO

Nel corso degli anni abbiamo assistito alla rapida evoluzione degli apparati radioamatoriali.

Fino agli anni '70 le radio erano quasi interamente costruite a valvole in tutti gli stadi.

Dominavano la scena le linee separate con TX e RX che maestosamente riempivano le scrivanie dei facoltosi OM, poi apparvero i primi transceiver, cioe' tutto in uno, spesso progettati per un uso anche mobile e che per ovvie ragioni di riduzione degli spazi risultavano pero' sempre anche un compromesso, parlando di performance, rispetto alle linee separate, vedi ad esempio le linea Collins S con il KWM2 e la Drake con la linea B e C e il TR4.

Poi le linee separate cedettero il passo e tutti gli apparati divennero transceiver e sempre piu' performanti.

Poco dopo, l'uso su larga scala dei transistor, porto' ad una diminuzione della presenza delle valvole nei vari stadi degli apparati, esempio piu' lampante e' il glorioso Drake R4C che si puo' definire gia' un ricevitore ibrido, rispetto al suo fratello maggiore il Drake R4B.

Alla fine le valvole resisterono ancora un po' di anni, ma solo negli stadi finali, come ad esempio  i mitici Yaesu FT-101E/ZD o la perla della Kenwood il TS-830, fino all'ultimo grande apparato ibrido che fu' il fantastico Yaesu FT-102 che montava ben 3 valvole finali 6146B!

Poi, tutti i maggiori produttori mondiali di apparati amatoriali si convertirono alla fabbricazione di apparati interamente allo stato solido, compresa la Drake, che anzi, alla fine degli anni '70 sorprese tutti, presentando per prima il leggendario Drake TR7, transceiver completamente allo stato solido ed a sintonia continua!!

Ed ecco che verso la meta' degli anni '90 una nuova importante rivoluzione cominciava a prendere piede nel mondo radioamatoriale:

La tecnologia DSP

Con la rapida evoluzione dei microprocessori, sempre piu' potenti e in grado di eseguire milioni di operazioni al secondo, l'uso dei micropocessori divenne sempre di piu' integrato negli apparati OM, anche se fino a poco tempo prima, non influivano direttamente nella parte RF della radio, ma si limitavano a funzioni di supporto.

Ma dopo pochissimo tempo, ecco apparire le prime radio con il DSP, ovvero Digital Signal Processor, anche se queste radio erano sempre con la classica struttura analogica supereterodina a 3 o 4 conversioni con filtri a cristallo sulle varie medie frequenze.

Eccoci dunque a un nuovo punto di svolta, dopo il passaggio dalle valvole ai transistor e ai mosfet, ora le nuove radio ibride degli anni '90 si avvalgono dei primi circuiti DSP, in poche parole il segnale analogico viene convertito in digitale, filtrato per migliorarlo e riconvertirlo in analogico, tutto questo pero' in BF, cioe' quando il segnale radio in realta' ha gia' fatto tutte le sue convenzionali conversioni e filtraggi.

La novita' era roboante, si parlava di preziosi aiuti come

il NR: il noise reduction che abbassava il rumore di fondo e che poteva darti una mano nel discriminare quel segnalino perso nel mare del QRM.

 l'AN: l' Auto Notch, la comodita' di poter eliminare  istantaneamente, alle nostre orecchie, quei fastidiosissimi fischi di eterodina, anche se in realta' rimanevano ben presenti negli stadi del ricevitore.

I primi a costruire un apparato del genere fu la Kenwood con il fantastico Kenwood TS-950SD e Kenwwod TS-850S con l'unita' esterna opzionale, segui' poi il piu' sofisticato Kenwood TS-950SDX.

Mentre la Yaesu e la Icom ancora si godevano il trionfo dei loro cavalli di battaglia analogici, lo Yaesu FT1000D e l'Icom IC-781 e IC-765.

La Icom, che dopo aver stupito il mondo con il suo IC-781, proponeva il tanto atteso sucessore dell' Icom IC-765, che ricordiamo, era stata una delle migliori radio mai costruite e tra le piu' apprezzate dagli OM:

Ora la spasmodica attesa era finalmente terminata e il successore del IC-765 era arrivato:




l'Icom IC-775!

Un apparato imponente come il suo predecessore, di color scuro antracite e nero, forse anche per esaltare meglio un enorme display color ambra e un meraviglioso ed enorme s-meter analogico!




Il biglietto da visita di questa ultima gemma della Icom era eccezionale:

200W di potenza

due ricevitori indipendenti, anche se nella stessa banda, con due manopole di VFO distinte

accordatore d'antenna ed alimentatore entocontenuti

una miriade di utili funzioni, tra le quali:

doppio PBT
filtri a cristallo selezionabili da pannello frontale
filtro IF Notch manuale,
APF
AGC ergolabile in continuita'
due preamplificatori di antenna, 
uscita per 2 antenne selezionabili a piacimento
Keyer
100 Memorie

Insomma tutto quello che si poteva desiderare era' li' nel Icom IC-775 che nella versione DSP implementava anche le nuove leccornie chiamate Auto Notch e NR!

Infatti all'inizio il 775 veniva venduto in due versioni la normale con unita' DSP opzionale e il 775DSP che invece il DSP lo aveva gia' di serie.

Le due versioni erano subito riconoscibili in quanto sul frontale scriveva appunto Icom IC-775  oppure Icom IC-775DSP.

Gia' questo fa capire che il DSP che monta il 775 e' di prima concezione, cioe' filtra tutto quello che gia' esce all'ultimo stadio di BF dell'apparato.

In questo caso pero' questo puo' essere un vantaggio!

Ci troviamo di fronte ad un grande apparato, dalle performance superbe, l'ultima perla della Icom a concezione tradizionale:

il famoso ricevitore a 4 conversioni gia' celebrato nei vari 751, 761 e 765.

Il DSP non e' invasivo, non altera la meravigliosa ricezione degli apparati analogici tradizionali, ma la aiuta, secondo il mio modesto punto di vista e' il giusto compromesso tra tradizione e progresso tecnologico.

Una gran bella radiolona, massiccia, operare con lei e' un piacere!


Tutti i comandi principali sono a portata di mano, spicca la grande manopola del VFO principale e la piu' piccola secondaria, l'enorme schermo e lo s-meter, abbiamo anche due menu', ma sono per i settaggi che poi dopo una volta, normalmente non si toccano piu', la radio e' di notevole semplicita' operativa.

L'uso del doppio ricevitore viene bilanciato da una manopola con la quale possiamo ascoltare due frequenze diverse sulla stessa banda, molto utile per i contest e DX, i 200W sono molto utili per avere quella piccola spinta in piu' anche senza  l'uso di un Amplificatore Lineare.

E' difficile trovare difetti o mancanze in questo meraviglioso apparato..

Vi segnalo questo link dal bel sito di AD4C, dove ci sono delle interessanti modifiche sui filtri delle Medie Frequenze:

http://www.ad4c.us/ICOM%20HF%20manuals/IC-775DSP/ICOM%20IC-775DSP%20Filtering.pdf

La famosa storia dei C/2

Quando si cerca un Icom 775 usato, tutti quanti chiedono ma e' un C/2?

Su questo argomento troverete dozzine di discussioni in rete, comunque da nessuna parte troverete scritto sull'apparato C/2, ma solo sul cartoncino della Marcucci e sulla scatola dell'imballo.

I C/2 dovrebbero rappresentare la seconda serie, con alcune piccolissime modifiche che di fatto non cambiano nulla sulle performance generali della radio, si dice che sui 775 che abbiano l'etichette CE il numero seriale sia stato riazzerato,e che quindi un 775 CE 1600 e' superiore di produzione rispetto a un 775 seriale 1800 ma non CE. ma che neanche questo basta per definire che sia un C/2, o no.

Sembra che i C/2 partano da un numero seriale CE superiore ad una certa cifra...

...si racconta anche di tonalita' di colore diversa tra lo s-meter e il display nelle ultime versioni, ma non me la sento di confermare questa notizia.

A mio avviso e' utile sapere che si ha un C/2 per le mani piu' che altro per il fatto per il piacere e la convenienza di avere uno degli ultimi modelli prodotti.

Le quotazioni variano infatti parecchio, tra un 775 prima serie o ultima ci possono anche essere 500 euro di differenza!!

Oggi e' molto facile trovare un 775 nel mercato dell'usato, che vi dara' enormi soddisfazioni, vi consiglio pero' di prenderne uno che sia gia' stato revisionato, perche' gli anni cominciano a passare per tutti anche per l'Icom IC-775DSP l'ultima grande vera radio analogica!

Poco dopo infatti l'Icom presentera' l'Icom IC-756 che di fatto',  ha piu' o meno lo stesso ricevitore dell' Icom 775, ma di certo non il suo fascino.

Poi l'Icom abbandonera' per sempre la tecnologia classica per affidarsi a radio completamente DSP con filtri digitali e cioe' con

l'Icom 756PRO, ma con tutti i vantaggi e svantaggi, che questo cambiamento epocale portera' nel mondo degli apparati radioamatoriali!












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venerdì 7 gennaio 2011

ICOM 745 - IL PICCOLO GRANDE ICOM!



...tanto tempo fa l'Icom produsse un apparato che fu una vera e propria pietra miliare nella storia delle radio per om: l'Icom IC-751!

Grazie a questo gioiello della tecnologia Icom, furono messe le basi per lo sviluppo dei suoi fortunati ed evoluti successori: l' Icom 751A, l' Icom 761, l' Icom 781 e l' Icom 765!

Contemporaneamente all' Icom IC-751 l'Icom svilluppo' un apparato molto interessante, ma forse oggi, un po' dimenticato, o forse non molto conosciuto, come il suo fratello maggiore, ma indubbiamente vi scrivero' di un gran bel apparato:

l'Icom ic-745!!


l'icom IC-745 (IC-741 in Giappone) e' un bellissimo apparato dal design accattivante dai coperchi verdi stile militare, di moda in tutti gli Icom dell'epoca, a mio avviso, il 745 ha un look particolarmente riuscito.

Compatto e robusto, l'Icom IC-745 e' un po' piu' piccolo del 751, risalta subito all'occhio il suo bel s/meter giallo e il vetro del display fissato con 4 vitine esterne, ricordo dei cari vecchi IC-720 e IC-701, l' IC-745 e' il fratello gemello del suo predecessore l' IC-740!
l'Icom IC-740 era un classico apparato radioamatoriale a bande, mentre l' IC-745 incorporava finalmente il sogno proibito di molti appassionati OM, SWL e BCL: la sintonia continua!

Ma ora andiamo ad accendere questo bel apparatino!

L' IC-745 e' un classico apparato HF completamente allo stato solido, a sintonia continua doppio VFO, con 16 memorie, tutte cose da non poco nei primi anni '80!
Come i suoi fratelli 751, 751A, 271, 471 soffre del problema della Ram Unit che se perde la batteria si resetta completamente, problema comunque facilmente risolvibile, cambiandogli la schedina con una di tipo EPROM quindi non fatevi intimorire!
Con i classici 100W di potenza OUT, possibilita' di ricezione in AM/SSB ed eventualmente FM con scheda optional.

Unica pecca, che probabilmente fu la causa che ne limito' la sua diffusione, era l'impossibilita', di poter trasmettere in AM, escludendolo cosi' di fatto, dai potenziali acquirenti frequentatori della banda CB in grande espansione in quei anni.

L' alimentazione e' a 12V con la possibilita' di incorporare un alimentatore opzionale interno a 220V.

L'icom IC-745 era la scelta piu' economica, rispetto al piu' completo IC-751, ma siccome il 751 e' una grandissima radio, il 745 perlomeno ne esce fuori come una radio grande!!

L'apparato incorpora funzioni molto interessanti che possiamo trovare solo su pochi e blasonati apparati, ha l'AGC regolabile in continuita' come sul Icom IC-781 e non nelle solite posizioni off/fast/slow , e anche la doppia funzione pbt/if shift come sul Icom IC-761.

Degno di nota e il suo spettacolare filtro notch che elimina drasticamente parecchio qrm, si sente la mancanza di un Attenuatore fisso, pertanto bisogna lavorare di RF Gain, presente invece un PRE di Antenna utile nelle bande piú alte.

L'apparato ha un ottimo ricevitore a tre conversioni, sensibile e selettivo, anche se, siccome fu costruito in economia, monta in terza MF un filtro SSB ceramico Murata. L'Icom pero' diede la possibilitá di poter acquistare il filtro SSB fl-44 sicuramente con performance superiori.

Visto che l'apparato ha quasi 30 anni, un giorno decidemmo di provarlo a fianco di un apparato moderno di quelli con dsp, uno di fascia media, uno di quelli che fanno tutto, miracolo della tecnologia moderna...

Peccato pero' che la differenza fu abissale!!!

Usammo solo uno strumento, il migliore... le nostre orecchie!
...quello che con l'Icom IC-745 era piacevole da ascoltare, un normale QSO in 40 metri, con l'altro in comparazione dava quasi fastidio... rumore alle stelle, modulazioni inscatolate...
...fu la prova piu' veloce cha abbia mai fatto, la radio moderna fu spenta quasi subito, lasciandoci allibiti.

..tengo a precisare che usammo lo stesso speaker esterno..

Ogni tanto si trova in vendita qualche esemplare, di questo gioiellino, se lo trovate sui 300,00 € non lasciatevelo scappare, avrete fatto un affarone!


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sabato 29 agosto 2009

ICOM IC-781 : Il Re delle HF!




Verso la fine degli anni '80, Icom e Kenwood dominavano il mercato top radio con l'Icom IC-765 e il Kenwood TS-940S.

La Yaesu aveva prodotto un apparato ibrido: lo Yaesu FT-767GX; HF+3 moduli opzionali, capaci di trasformarlo nel primo apparato quadribanda!

Pero' lo Yaesu FT-767GX non poteva competere con i due Top della Icom e Kenwood come prestazioni....

Ecco che la Icom, che stava cavalcando l'onda dei grandi successi, collezionati negli anni '80 con i vari IC-751A, IC-761 e IC-765 estrae dal cilindro un nuovo ricetrasmettitore, avveniristico e rivoluzionario!

Un apparato che segnerà la storia della Icom e che sarà il nuovo punto di riferimento per i radioamatori nel mondo!!

L'Icom IC-781!!


Un apparato da base radicalmente nuovo, Top dei Top,

La Icom aveva osato dove nessuno altro aveva potuto o voluto...

Radio senza compromessi, e che presto divenne sogno di moltissimi radioamatori nel mondo, sogno che per molti rimase tale, a causa del costo astronomico di questo apparato.

Già a prima vista si capiva che si aveva a che fare con una radio fuori dal comune, per la prima volta anzichè il solito display indicante la frequenza, lo stato della memoria e il VFO attivo, qui gli ingegneri della Icom inserirono nell'apparato uno schermo CRT da 5"!!



Con questa grande novità si permise di inserire un sacco di nuove funzioni, una su tutte l'analizzatore di spettro della banda in uso, si poteva così avere sempre sotto controllo la banda che si stava lavorando e verificare visivamente i segnali ricevuti con una risoluzione variabile a piacimento tra 50, 100 e 200 Khz!



Lo schermo a fosfori arancioni CRT da 5" permetteva una miriade di funzioni,

Ad esempio poter comodamente gestire i programmi di scansione, la lista delle memorie, l'ora locale e GMT, o di vedere la codifica RTTY direttamente sullo schermo, anche se doveva essere prima decodificata esternamente.

Altra grande novità il doppio ricevitore!

Finalmente per la prima volta si poteva con un unico apparato ascoltare contemporaneamente due frequenze diverse, purchè nello stesso modo!

Dotato di un ricevitore straordinario, accendendo per la prima volta un Icom IC-781 si avverte una sensazione di calma, di silenzio, ci si rende presto conto che si ha per le mani un ricetrasmettitore al Top, sicuramente l'Icom per creare questo gioiello non si era sprecata su nulla.

Andiamo a vedere i comandi presenti sul frontale di questo gioiello:

I comandi dello strumento S-Meter Po - SWR - ALC - COMP - Ic - Vc sono selezionati da ben 6 pulsanti distinti, solitamente questi comandi vengono azionati da una sola manopola, qui si è voluto esagerare!

Sotto troviamo in sequenza e in maniera molto ordinata 6 manopoline, con 2 di queste addiriturà si possono regolare indipendentemente i valori di NB Narrow e NB Wide!

Fantastica la possibilità di regolare con continuità il valore di AGC, funzione che ho trovato in ben pochi apparati...uno di questi è un piccolo gioiellino, un po' trascurato dagli OM, l' Icom IC-745!

Sotto a queste 6 manopoline troviamo 6 pulsanti corrispondenti alle attivazioni delle manopoline stesse.

Poi sotto troviamo 4 manopole concentriche con le solite funzioni principali che troviamo su ogni buon apparato, ma non è finita perche sotto ci sono ben 8 piccole manopoline + 2 pulsantini per tutti i vari settaggi che non si vanno a modificare spesso.

Le manopoline vengono prima di essere usate estratte, premendoci sopra.

Proseguendo con la panoramica in mezzo troviamo appunto il grande display che conferisce all'apparato un look unico ed eccezionale.

Sotto allo schermo ci sono tutte le selezioni di modo:

il Preamplificatore d'antenna e 2 di ATT, uno da 10dB e uno da 20db che se premuti insieme danno un valore di ATT da 30db!

La grande manopola del VFO è stata spostata a destra per far spazio allo schermo, sopra di essa troviamo la tastiera per impostare le bande o la frequenza diretta, più i vari comandi di gestione dei 2 VFO, del Dual Watch e delle memorie.

L'apparato monta di serie 4 filtri stretti CW a 500Hz e a 250Hz, che possono essere comodamente selezionati dai pulsanti presenti sul frontale in alto a destra.

Sempre in alto a destra troviamo dei preziosi comandi sotto forma di pulsantini luminosi e manopole concentriche , per attivare i vari filtri, il Notch e APF, sotto ci sono i comandi di bilanciamento del doppio ascolto, un doppio RIT, ma sopratutto una grande novità!

Il doppio PBT! Finalmente una soluzione al eterno dilemma: è meglio il PBT o l'IF SHIFT?



Come ben sappiamo il PBT permette si stringere la banda passante verso una parte o l'altra della finestra del filtro, con l'IF SHIFT invece ci si sposta tutta la banda passante senza stringerla.

Con il doppio PBT si è finalmente liberi di modificare le bande passanti delle 2 medie frequenza dei 9Mhz e 455Khz, e ottimizzarle al massimo, stringendo un po' in qua, spostando un poco in là... veramente un grande strumento per combattere le interferenze sempre se ne avrete, perchè per mettere in difficoltà l' Icom IC-781 ce ne vuole parecchio... HI HI

La parte finale offre 150W in luogo dei soliti 100W, che abbinati allo Speech Processor sicuramente può dare un qualcosina in più...

L'Icom con questo apparato entrò dritta nella storia, per aver costruito uno dei migliori apparati totalmente analogici mai costruiti per OM, punto di riferimento per tutti gli altri e ancora oggi usata con soddisfazione da molti OM.

Qui il DSP non esisteva ancora, ma non se ne sente assolutamente il bisogno,

Comunque al mio IC-781 gli ho abbinato un filtro DSP esterno.....peccato però che resta sempre spento!

Lo schermo da 5" vera e propria rivoluzione, verrà poi addottata in forma permanente con i nuovi e bellissimi schermi TFT sugli Icom serie IC-756PRo , Icom IC-7700 e IC-7800 grandi apparati moderni, ma che ormai sono tutti super digitalizzati.

Ormai anche se ha più di 20 anni di vita, l'Icom IC-781 è ancora caro nel mercato dell'usato, difficilmente lo si trova sotto i 1900 euro, quando uscì nel 1988 costava oltre i 9.000.000 di Lire!

A mio avviso l'Icom IC-781 fù la massima espressione tecnologica per un apparato radioamatoriale analogico, e che senza dubbio può fregiarsi del titolo di Re delle HF!



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giovedì 10 luglio 2008

Icom IC-765 - L'apparato vincente!




Come non parlare dell' Icom IC-765, una delle migliori radio apparse nel mercato radioamatoriale?

Un'ulteriore conferma è il risultato del mio sondaggio promosso su questo blog.

Dopo 100 giorni di sondaggio...

L'Icom IC-765, con il 17% delle preferenze, vince!

Anche contro radio Icom, sorelle più recenti e più costose!!

I motivi sono abbastanza chiari:

L'Icom degli anni '90 sviluppò apparati sempre più sofisticati e perfomanti e l'Icom IC-765 raggiunse la vetta, nel saper coniugare le perfomance, assieme alla semplicità d'uso e alle dimensioni imponenti!

 Discendente diretto del' Icom IC-761, incorpora notevoli migliorie, tra le varie, un ottimo accordatore d'antenna automatico con memorie, e una nuova progettazione della ram board, che ampliava le memorie disponibili, e finalmente risolveva i problemi che affligeva la batteria tampone dell'Icom IC-751A, in caso di perdita della memoria.

Radio imponente, facilissima da usare, dove non esistono menù, da schiacciare all'infinito.

Tutti i comandi sono messi dove devono essere, di costruzione generosa e solida, forse anche spropositata, però che ne permette un display chiaro ed enorme, anche per chi non ci vede più tanto bene.

Uno S-meter analogico altrettanto grande, la scelta di progettazione in controdenza della Icom in una fase in cui si tendeva a rimpicciolire tutto, si rivelò vincente!

Il ricevitore a 4 conversioni, discendente del glorioso Icom IC-751A, si rivelò una scelta vincente, anche se la combinazione di filtri a cristallo adottata nelle MF, a seconda dei più sofisti, non eguaglia le perfomance dei filtri a cristalli adottati sul Icom IC-751A.

Apparato vincente in condizioni di lavoro impegnative, sulle bande affollate dai contest o contro i kilowatt del OM vicino di casa, oppure a pochi kiloherz dalle potenti emissioni broadcasting...

l'Icom IC-765 dimostra tutte le qualità del suo ricevitore che impressiona per la sua selettività!



In CW l'Icom IC-765 si rivelò una vera e propria bomba, i filtri di serie a 500HZ sono gli stessi dell' Icom Ic-751A, inoltre è possibile aggiungierne altri 2 opzionali, da 250Hz!

Unica pecca dell'Icom IC-765 è il comando IF-Shift, l' Icom dovette rinunciare al PBT per presunti motivi di licenze, però l'IF Shift cosi come progettato nell'Icom IC-765 risulta degradante nelle perfomance, saltando completamente la catene del filtro dei 455 Khz.

Infatti bastava premere il pulsante di attivazione IF Shift per sentire già ad orecchio, un inquietante soffio pronunciato, poichè il filtro a cristallo dei 455 Khz veniva saltato!

Fortunatamente con una modifica, facilmente reperibile anche su internet, si può aggiungere al IF Shift, un ritrovato e quanto mai necessario comando PBT, che restringe la banda passante su tutta la catena delle MF.

Oggi trovare un Icom IC-765 bene tenuto potrebbe essere un colpo di fortuna!

Lo si puo' trovare oggi sotto i 1000 euro... e vi assicuro che saranno i 1000 euro miglior spesi per la vostra stazione!

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domenica 1 giugno 2008

ICOM IC-751A - L'Icom ha fatto centro!




Dopo lo strapotere della Yaesu e della Kenwood, nel mercato radioamatoriale, agli inizi degli anni '80 apparve, prepotente sul mercato una nuova casa, già attiva in Giappone, ma ancora con tanta strada da fare sul mercato mondiale:

La Icom!


Praticamente assente nella competizione dei ricetrans a valvole, eccola svilupparsi ed evolversi con degli apparati a transistor, via via sempre più interessanti.
Dopo averci provato con l'acerbo l'Icom IC-701, fu la volta dell'Icom IC-720 e Icom IC-720A, apparato compatto e famoso per il suo ricevitore a 4 conversioni e per il rumore che faceva quando si commutava la banda (hi).

Poi l'evoluzione prosegui con apparati sempre più raffinati, come l'Icom IC-740 e soprattutto con l'Icom IC-745, un ottimo appara
to a sintonia continua.
Ma il botto doveva ancora arrivare, ormai mamma Icom era pronta a sfornare un grande piccolo apparato: L' Icom IC-751 e poi l' Icom IC-751A!!


Ancora oggi punto di riferimento di tutti gli appassionati Icom, l'Icom 751A fu una vera e propria pietra miliare, celebre per le doti del suo straordinario ricevitore a 4 conversioni, forse un poco rumoroso, ma solido come una roccia e capace di prestazioni TOP in ogni condizione operativa.


Apparato compatto, a 12 Volt da 100W a sintonia continua ed eventualmente alimentabile a 220V, con il suo alimentatore interno opzionale, (che scaldava un bel po' pero'). Molto bello esteticamente con la sua livrea tipo militare e con uno splendido grande S-Meter dal color giallo, tutto ciò gli dava subito l'impressione di quello che è:

Un guerriero delle frequenze!






Adatto ad ogni condizione operativa, sia a casa che in giro nelle spedizioni DX, la sua combinazione di filtri a cristallo per il CW e la SSB, sono ancora oggi tra le più riuscite, inoltre disponeva di un ottimo filtro IF Notch e un buon PBT.

Come fù per il mitico Drake R4C, con pochi tasti e poche manopole, ma con dietro un grande ricevitore, anche l'Icom IC-751A, sapeva tirarti fuori dai guai del qrm, senza pigiare troppi tasti o tastini!

Da questo gioiello nascerà poi l'Icom IC-761 che altro non è che un Icom 751A in un involucro più grande, e con un pesante alimentatore e l' accordatore d'antenna.

Non meno valido il suo predecessore l'Icom 751, che sostanzialmete monta lo stesso ricevitore.

Curioso infine il fatto che in Giappone l'Icom 751 si chiamava Icom 750 e l'Icom 751a ovviamente Icom 750a!

Tra i problemi più noti, quello della batteria della Ram Unit , che se si scaricava mandava completamente in tilt l'apparato, problema poi risolto sostituendola con una scheda di tipo Eprom



Avete un bel Icom IC 751A ultima serie?
Occhio al comando IF-Shift!!

Quante versioni di Icom IC-751A furono prodotte?

Che io sappia furono prodotte 3 versioni, la prima con il vecchio logo Icom con la "I" grande, poi 2 versioni con la nuova "i" piccola sul logo.

Per problemi di licenze e brevetti, l'ultima versione di Icom IC-751A che anzichè migliorato fu peggiorato!

Infatti al posto del PBT, fu montato un rudimentale IF Shift, che se veniva attivato, peggiorava drasticamente le qualità del ricevitore, poichè saltava completamente il filtro della media frequenza dei 9 Mhz!!

Questo problema lo si riscontra pure nel suo contemporaneo, il mitico Icom IC-765.

Fortunatamente, con una semplicicisima modifica, (basta scollegare un cavetto!) reperibile su internet, si puo' ripristinate la funzione PBT originale, così come era progettato e riportare anche le ultime serie di Icom IC-751A allo splendore che gli compete, come uno dei migliori apparati mai costruiti per i radioamatori!!

Lo voglio! Quanto costa?Considerato che ormai è una radio che ha 20 anni di servizio e che chi ce l'ha se lo tiene stretto, trovare oggi un buon Icom IC-751A, non è semplice.

Le quotazioni sono abbastanza stabili dai 450 ai 550 euro per un Icom 751 in ordine. e dai 550 ai 650 euro, o anche più se con optional per un Icom IC-751A. Tenendo sempre presente che sia già stata eseguita la famosa modifica della batteria.

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venerdì 4 gennaio 2008

Icom IC-551D : 6 metri che passione!




In Italia la concessione dei 6 metri per gli OM è giunta solo recentemente, però in altri paesi come ad esempio gli USA, i 50Mhz erano già da tempo diffusi.

La banda dei 50Mhz è una frequenza molto interessante,
è chiamata anche "magic band" per la sua nota imprevedibilità nelle aperture di propagazione di tipo "E" sporadico e possono dare molte soddisfazioni nei collegamenti sfruttando diversi tipi di aperture anche a basse potenze...

...provate i 6 metri, spero che vi dia entusiasmo, come lo fu per me!


Pertanto sul mercato radioamatoriale mondiale erano già presenti molti apparati che operava
no sulla "magic band":

La Icom agli inizi degli anni '80 iniziava a evidenziarsi sul mercato con una bellissima linea di apparati per le VHF e superiori: la serie Icom IC-251, Icom IC-451 (uscito in Giappone come Icom IC-351) e Icom IC-551!

Erano dei robusti monobanda all mode, con FM, CW e SSB (e AM per il 551), caratteristici per un look molto intrigante che richiamava al nuovo HF Icom IC-720, e dal bel colore verde militare, funzionavano sia a 12V che a 220V, e davano 10W di potenza in uscita.

Ma la Icom penso bene di fare un'apparato superiore per i 50Mhz, pertanto oltre che all'Ico
m IC-551 con soli 10W di potenza e con la FM , produsse la serie "maggiorata" D.

L'Icom IC-551D infatti aveva ben 80W di potenza, cosa non da poco per un apparato operante in VHF, io riuscì a provarne uno, facendolo arrivare direttamente dagli States, da rilevare il ricevitore ben silenzioso, anche se la ventola interna, necessaria per dissipare l'elevata potenza, si fa sentire rapidamente.
Un ottimo apparato, considerati i tempi in cui usci, peccato che inspiegabilmente la Icom non produsse un apparato per i 6 metri nella fortunata linea successiva cioè gli Icom IC-271, IC-471 (e IC-1271) che sostituirono le serie 251, 451, ma che però non diede un erede al Icom IC-551!


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