mercoledì 9 novembre 2011

TEN-TEC ORION : Think different!


La Ten-Tec ha da poco compiuto 40 anni di onorata carriera, ed era, fino a pochi anni, fa l'unica autorevole portabandiera americana rimasta sullo scenario radioamatoriale mondiale dopo gli anni d'oro dei miti Drake, Collins e tanti altri gloriosi produttori americani.

Ma da pochi anni, la rivincita americana sullo strapotere delle tre sorelle giapponesi; Icom,Yaesu e Kenwood sembra essere finalmente giunta!

Grazie ai nuovi progetti per palati fini, targati Electraft e Ten Tec, la riscossa americana e' qui per regalarci straordinari apparati per noi ...incontentabili radioamatori!

Oggi voglio parlarvi di un apparato molto interessante che in questi giorni ho avuto la fortuna di avere tra le mie grinfie.. il Ten-Tec Orion!!  (prima serie)

   ORION TRA LA MITOLOGIA E L'ASTRONOMIA

Incominciamo subito con un nome roboante e di sicuro effetto: Orion!

Orion, Orione in italiano, e' il nome di una delle piu' belle costellazioni che possiamo ammirare sui nostri cieli invernali, in onore del personaggio mitologico greco il cacciatore Orione.



La costellazione e' facilmente individuabile anche dai piu' profani, a causa della sua forma a clessidra e dalla straordinaria luminosita' delle sue stelle principali, Betelgeuse, Rigel, Bellatrix, Saiph e dalla Cintura di Orione, tra cui spiccano tra le altre tre belle stelle in fila.

Orione e' una delle piu' entusiasmante costellazioni del nostro cielo, dentro di essa nasconde numerose sorprese, invisibili ad occhio nudo, nebulose, galassie...

...cosi come il nostro Ten-Tec Orion che a prima vista non rivela subito tutte le sue enormi potenzialita'... che invece sono parecchie!


                PRIMO IMPATTO

La prima cosa che salta all'occhio sono le sue generose dimensioni, l'apparato e' grande!

Con ben 43cm di larghezza, 13 di altezza e 47 di profondita', si potrebbe pensare che sia pesante e pieno zeppo di componenti e invece, pesa solo 9Kg e dentro.. sembra vuoto!







L'Orion presenta una linea coniugando sapientemente un mix tra nuovo e antico, grazie anche al suo bel s-meter analogico, illuminato in un caldo color ambra, che sa un po' di retro', retaggio dei vecchi valvolari USA.


In mezzo, troviamo un ampio display LCD in bianco e nero per l'Orion I e a colori per l'Orion II, diciamo subito che l' Icom il confronto lo vince alla grande, ma poi ci accorgiamo che comunque troviamo tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno.



Ancora una volta la Ten-Tec conferma la sua filosofia: pochi fronzoli e tanta sostanza.

A destra, 2 grandi VFO, ci fanno subito capire che questa radio ha funzioni molto interessanti, e una di queste sono i 2 ricevitori indipendenti!


                           ALLA SCOPERTA DELL'ORION

Cominciando ad usarlo ci si puo' trovare all'inizio un po' spaesati, specialmente se abituati solo con le solite ma pur sempre ottime radio giapponesi. STUDIARSI BENE IL MANUALE E' OBBLIGATORIO per rendersi conto e mettere in pratica tutte le potenzialita' messe in atto da quei furboni della Ten-Tec, che hanno sfornato un apparato molto interessante, per quelli, come me, che hanno avuto la fortuna e il piacere di provare molte radio.

L' Orion e' un RTX HF con tecnologia DSP con TX da 100W, funziona a 12V ed ha l'accordatore interno opzionale, tutti motivi che la rendono particolarmente leggera, nonostante le sue generose dimensioni.

Monta 2 ricevitori indipendenti, ma con caratteristiche diverse.

 
Le differenze con i soliti apparati giapponesi risaltano subito, la filosofia di un apparato per radioamatori Top DXer o contester e' chiara.

Il primo, il main RX e' un ricevitore specifico solo per le bande radioamatoriali, una scelta molto saggia, per esaltare al massimo il rendimento del ricevitore sulle nostre bande, e`un 3 conversioni con la prima media a soli 9Mhz, la seconda a 455Khz e la terza DSP a 140Khz

Il secondo, il sub RX e' un ricevitore a banda larga, da 500Khz a 30Mhz, sempre a 3 conversioni, ma stavolta la prima IF la troviamo a 45Mhz.

Si puo' trasmettere sia con il Main che con il SUB, ma pur sempre dentro le bande amatoriali!

Sfogliando la brochure la curiosita' aumenta a dismisura..

La radio offre 2 DSP a 32bit, ben 7 Roofing filters selezionabili sulla banda main, Diversity Reception, Panoramic Stereo, AGC programmabile, spectrum scope, equalizzatore audio per TX e RX, "HI FI SSB" con una larghezza di banda fino a 3.9Khz.



NR a 9 livelli!

BW totalmente regolabile da 100Khz all'....infinito

PBT  e  Encoders LOW CUT / HIGH CUT








Il ricetrasmettitore offre peculiarita' molto singolari ed interessanti:

Dispone di 2 VFO indipendenti, 2 ricevitori indipendenti , 3 antenne indipendenti di cui 2 per funzioni RTX e 1 per solo RX, se consideriamo che possiamo combinare insieme tutte queste funzioni, ci rendiamo conto che siamo davanti ad un apparato con potenzialita' eccezionali! 


 Intrigante e' la funzione Diversity Reception!

Con questa preziosa funzione possiamo sincronizzare i 2 ricevitori con 2 antenne diverse su un unico VFO, con il risultato strepitoso che ascolteremo la stessa frequenza, magari usando un'antenna verticale ed una orrizontale, situazione che possiamo monitorare constantemente con i 2 s-meter, l'analogico della banda Main e il digitale a barre della banda SUB, le potenzialita' di questa funzione sono parecchie, specialmente in presenza di situazioni di propagazione con molta QSB o con segnali molto deboli ed evanescenti.




    CAMBIAMO IL NOSTRO MODO DI ASCOLTARE

Il rendimento massimo si ha connettendo l'uscita audio a delle casse stereo o a delle cuffie stereo, il menu' AUDIO permette diverse combinazioni di miscelazione dei segnali, mi diverto ad ascoltare in Diversity Reception usando la banda main con l'antenna verticale su una cassa e la  banda Sub con l'antenna orrizontale con l'altra, aiutandomi a captare meglio le differenza tra un'antenna e l'altra!

Se invece decidiamo di ascoltare una frequenza usando un solo ricevitore, possiamo trovare giovamento settando l'AUDIO nella funzione Panoramic Stereo, che con un gioco di filtri passa basso e passa alto, da la sensazione incredibile di ascoltare la frequenza in "Stereo".


     FUNZIONI PRINCIPALI 

Il ricevitore Main e' concepito per il massimo rendimento, studiato appositamente per le sole bande amatoriali, con la prima IF a soli 9Mhz, dove troviamo  i Roofing Filters, che se selezionati in modalita' AUTO si selezioneranno a seconda della larghezza di banda che desideriamo impostare in un dato momento tramite il comando BW encoder.

Se per esempio vogliamo ascoltare una bella stazione corposa in SSB, con modulazione HI-FI SSB, potremmo allargare la ricezione a 3KHz o anche piu' in questo caso l'Orion usera' il Roofing da 6Khz, se invece cominciamo a stringere fino a 2.4Khz l'apparato selezionera' da solo il Roofing da 2.4Khz con un miglioramento della selettivita' netto.

In condizioni piu' gravose possiamo stringere ancora, e quando arriveremo ad una larghezza di banda di 1.8Khz l'apparato se trovera' il Roofing da 1.8Khz opzionale lo cambiera', e cosi via', dipende da quali Roofing abbiamo installati, oltre a quelli standard, il mio Orion ad esempio monta il Roofing opzionale da 1.8Khz, per i grafisti che non si accontentano di quello da 1Khz di serie c'e' la possibilita' di aggiungere uno ancora piu' stretto. 

Ovviamente le funzioni principali dei ricevitori moderni sono tutte presenti, ma con un vantaggio, che si possono personalizzare come pochi altri apparati!

Non manca il filtro Noctch sia automatico che manuale, entrambi settabili per dargli piu' o meno aggressivita' a seconda della situazione.

Recentemente la Ten Tec ha rilasciato l'ultima release del FW per upgradare le performance dell'Orion I a quelle del fratello maggiore Orion II.



L' AGC PROG

Una delle funzioni piu' personalizzabili nel Orion, sono i settaggi dell'AGC, che oltre ai soliti modi Fast, Slow Off (anch'essi modificabili) presenta una quarta funzione e cioe' PROG. L' AGC del Orion e' composto sia da un aparte analogica che da una DSP, settando i valori hang, decay e thresold.

Qui la faccenda si fa seria, poiche' modificando questi paramentri, la risposta del ricevitore cambia completamente, e in teoria per ogni situazione operativa il settaggio dell' AGC programmabile e' diverso!

In rete troverete ampia documentazione per cominciare ad esplorare l'AGC personalizzato per settarlo al meglio secondo le vostre esigenze operative!

HI-FI SSB

In TX l'Orion offre molte opzioni, troviamo 2 tipi di regolazioni Mic-gain: uno DSP e uno HW per microfoni dinamici, inoltre possiamo allargare la banda TX fino a 3900Khz, giocando a tagliare o enfatizzare i bassi a piacimento, o ad equalizzare il tutto, insomma per gli appassionati delle modulazioni poderose qui c'e' davvero di tutto!

FLESSIBILITA' ESTREMA

 Quello che colpisce e' come l'apparato lasci parecchie carte da giocare all'operatore!




...in cambio pero' l'Orion chiede che si sappia bene dove mettere le mani, e' un apparato un po' difficile da digerire per i profani, e' facile perdersi in normali operazioni, ma anche perche' la radio offre funzioni mai viste prima su altri apparati "convenzionali" ...ma poi le soddisfazioni che vi daranno questo fantastico apparato, saranno tante!

Ce ne sarebbero ancora tante cose da dire e spiegare, ma non vorrei essere troppo prolisso, a mio avviso con l'Orion I (quello che ho io) ci troviamo di fronte ad un apparato veramente ben riuscito da parte della Ten-Tec, anche se un po' ostico al primo impatto e con diversi margini di miglioramento, ma piu' nella forma che nella sostanza direi. (Di cui gia' molti raggiunti con l'Orion II)

Resta inspiegabile come mai alla Ten-Tec diano in dotazione un cavo di alimentazione molto corto e sottile, visto che la radio si bebe fino a 22A. creando qualche grattacapo.

Anche se nella dotazione di base ci dovrebbe essere un connettore per farsi un cavo piu' lungo e piu' grosso.

In Italia l'Orion rimane un po' un tabu', sicuramente da sfatare, non e' facile da trovare... e spesso chi ce l'ha se lo tiene, come del resto spesso capita con gli apparati Ten Tec!

Attenzione! 

Questo e' un apparato che rischia di lasciar ammuffire le altre radio presenti nella vostra stazione... o meglio... questo e' quello che mi sta' capitando a me!




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venerdì 17 giugno 2011

Yaesu FT-1000D: The Best of the Best!


Agli inizi degli anni '90 l'Icom dominava il segmento TOP Radio con il superbo e rivoluzionario Icom IC-781 e con l'Icom IC-761, la Kenwood spopolava con il Kenwood TS-950SD...

La Yaesu invece latitava, lo Yaesu FT-767GX, primo quadribanda, sicuramente molto interessante, prodotto negli anni '80 non poteva certo piu' competere contro i mostri TOP, prodotti dalle sorelle giapponesi.

Per nostra fortuna pero', gli ingegneri della Yaesu ci regalarono questa autentica gemma del mercato radioamatoriale: lo Yaesu FT-1000D!!

Un apparato straordinario dove non si badarono a spese e che costarono, secondo la publicita' dell'epoca, ben 25000 ore di ricerca e sviluppo!!

Sforzi che sono stati premiati con un apparato eccezionale...e costoso!

...ben conosciuto anche come "il Millone", per le sue generose dimensioni e per distinguerlo dai fratelli Yaesu FT-1000MP e MKV succesivamente prodotti.

Sicuramente stiamo parlando di una delle ultime e migliori radio completamente analogiche mai prodotte, presto i circuiti DSP faranno la loro comparsa con i suoi pro e i suoi contro.

Lo Yaesu FT-1000D altro non e' che uno Yaesu FT-1000 full optional, optional indispensabili per portare un'ottima radio a livelli TOP Class!

Infatti per ridurre i costi i primi Yaesu FT-1000 venivano venduti con tutti i filtri a cristallo di 3a MF a parte come opzionali, in 3a SSB a 2.4Khz veniva montato di serie un filtro ceramico economico.

Montando tutti i filtri opzionali a 2.0Khz, 500hz, 250hz e sostituendo il filtro SSB ceramico, la musica cambia.

Inoltre, unica nel suo genere, la scheda opzionale BPF-1 permette di upgradare il secondo ricevitore di serie in un vero e proprio ricevitore indipendente, permettendo cosi' l'ascolto su due bande completamente diverse, usando due antenne distinte.

Ma quello che rende speciale l'uso del secondo ricevitore con la BPF-1 installata e quello di poter monitorare contemporaneamente la stessa frequenza con due antenne diverse!!

L'ascolto stereofonico in cuffia esalta ancora di piu' questa interessante ed inesplorata possibilita'!

Ad esempio io uso l'antenna verticale sul main e un dipolo windom sul secondario, un ottimo sistema per aumentare le possibilita' di non perdere quel piccolo segnalino evanescente in mezzo al QRM!

Altro grande optional e' il registratore vocale DVS-2, compatibile anche con le nuove generazioni Yaesu gli FT-1000MP e FT-1000MP MKV.

Con questa preziosa unita' potrete registrare ed inviare comodamente i vostri CQ preregistrati senza stare a sbraitare ogni 10 secondi, inoltre si possono registrare in continuo (endless) gli ultimi secondi ascoltati , per poterli subito riascoltare, in caso si avesse perso qualche parola del corrispondente...

Esiste in rete una fantastica modifica, che permette di sincronizzare i due VFO in maniera permanente, rendendo cosi' ancora di piu' entusiasmante l'uso dei due ricevitori con due antenne separate!

L'apparato e' mastodontico, costruito completamente in metallo, pesa ben 25Kg!

Provando la prima volta lo Yaesu FT-1000D si ha subito un'ottima sensazione di feeling, l'uso intuitivo e l'ascolto piacevolissimo fanno subito capire che non sara' difficile innamorarsi di lei...

Tutti i comandi sono intuitivi e facili da raggiungere, non ci sono menu' da pigiare, il generoso strumento analogico fa capire che la radio di DSP non ne vuole sentir parlare, con tutti i filtri a bordo, con i suoi fantastici comandi concentrici Shift e Width possiamo giostrarci a combattere i disturbi al meglio, supportati da un ottimo Notch in MF, anche il NB si comporta egregiamente.

Non mancano tutti gli strumenti per il grafista, Keyer, BK In e filtro APF.

In trasmissione, ci aspettano ben 200W da spremere, sicuramente una marcia in piu'... specialmente se ben dosati con il suo ottimo Processore.

Sicuramente lo Yaesu FT-1000D ci lascia un bel gran ricordo di quello che puo' fare una radio senza i processori DSP, ovviamente anche il 1000D ha i suoi bei processori dentro ma si occupano del CAT system e del DDS.

Vorrei chiarire che non esiste nessun FT-1000 marchiato sul frontale come FT-1000D, gli Yaesu FT-1000D non erano altro che dei 1000 venduti con tutti gli optional inseriti, compreso il quarzo ad alta stabilita´ TCXO-1, e gli veniva stampigliata sull'imballo la lettera D.

Di Yaesu FT-1000D usati ogni tanto se ne vedono, consiglio di prendere uno full optional un "D" appunto, per poter usufruire cosi' di tutte le performance que questo grande e bel apparato puo' dare!





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venerdì 7 gennaio 2011

ICOM 745 - IL PICCOLO GRANDE ICOM!


...tanto tempo fa l'Icom produsse un apparato che fu una vera e propria pietra miliare nella storia delle radio per om: l'Icom IC-751!

Grazie a questo gioiello della tecnologia Icom, furono messe le basi per lo sviluppo dei suoi fortunati ed evoluti successori: l' Icom 751A, l' Icom 761, l' Icom 781 e l' Icom 765!

Contemporaneamente all' Icom IC-751 l'Icom svilluppo' un apparato molto interessante, ma forse oggi, un po' dimenticato, o forse non molto conosciuto, come il suo fratello maggiore, ma indubbiamente vi scrivero' di un gran bel apparato:

l'Icom ic-745!!


l'icom IC-745 (IC-741 in Giappone) e' un bellissimo apparato dal design accattivante dai coperchi verdi stile militare, di moda in tutti gli Icom dell'epoca, a mio avviso, il 745 ha un look particolarmente riuscito.

Compatto e robusto, l'Icom IC-745 e' un po' piu' piccolo del 751, risalta subito all'occhio il suo bel s/meter giallo e il vetro del display fissato con 4 vitine esterne, ricordo dei cari vecchi IC-720 e IC-701, l' IC-745 e' il fratello gemello del suo predecessore l' IC-740!
l'Icom IC-740 era un classico apparato radioamatoriale a bande, mentre l' IC-745 incorporava finalmente il sogno proibito di molti appassionati OM, SWL e BCL: la sintonia continua!

Ma ora andiamo ad accendere questo bel apparatino!


L' IC-745 e' un classico apparato HF completamente allo stato solido, a sintonia continua doppio VFO, con 16 memorie, tutte cose da non poco nei primi anni '80!

Come i suoi fratelli 751, 751A, 271, 471 soffre del problema della Ram Unit che se perde la batteria si resetta completamente, problema comunque facilmente risolvibile, cambiandogli la schedina con una di tipo EPROM quindi non fatevi intimorire!

Con i classici 100W di potenza OUT, possibilita' di ricezione in AM/SSB ed eventualmente FM con scheda optional.

Unica pecca, che probabilmente fu la causa che ne limito' la sua diffusione, era l'impossibilita', di poter trasmettere in AM, escludendolo cosi' di fatto, dai potenziali acquirenti frequentatori della banda CB in grande espansione in quei anni.

L' alimentazione e' a 12V con la possibilita' di incorporare un alimentatore opzionale interno a 220V.

L'icom IC-745 era la scelta piu' economica, rispetto al piu' completo IC-751, ma siccome il 751 e' una grandissima radio, il 745 perlomeno ne esce fuori come una radio grande!!

L'apparato incorpora funzioni molto interessanti che possiamo trovare solo su pochi e blasonati apparati, ha l'AGC regolabile in continuita' come sul Icom IC-781 e non nelle solite posizioni off/fast/slow , e anche la doppia funzione pbt/if shift come sul Icom IC-761.


Degno di nota e il suo spettacolare filtro notch che elimina drasticamente parecchio qrm, si sente la mancanza di un Attenuatore fisso, pertanto bisogna lavorare di RF Gain, presente invece un PRE di Antenna utile nelle bande piú alte.

L'apparato ha un ottimo ricevitore a tre conversioni, sensibile e selettivo, anche se, siccome fu costruito in economia, monta in terza MF un filtro SSB ceramico Murata. L'Icom pero' diede la possibilitá di poter acquistare il filtro SSB fl-44 sicuramente con performance superiori.

Visto che l'apparato ha quasi 30 anni, un giorno decidemmo di provarlo a fianco di un apparato moderno di quelli con dsp, uno di fascia media, uno di quelli che fanno tutto, miracolo della tecnologia moderna...

Peccato pero' che la differenza fu abissale!!!

Usammo solo uno strumento, il migliore... le nostre orecchie!
...quello che con l'Icom IC-745 era piacevole da ascoltare, un normale QSO in 40 metri, con l'altro in comparazione dava quasi fastidio... rumore alle stelle, modulazioni inscatolate...

...fu la prova piu' veloce cha abbia mai fatto, la radio moderna fu spenta quasi subito, lasciandoci allibiti.

..tengo a precisare che usammo lo stesso speaker esterno..

Ogni tanto si trova in vendita qualche esemplare, di questo gioiellino, se lo trovate sui 300,00 € non lasciatevelo scappare, avrete fatto un affarone!



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sabato 26 giugno 2010

Yaesu FT-200 - Il piacere delle valvole!


Tanto tempo fa tutte le radio funzionavano solo che con le valvole, e praticamente erano in tutti gli stadi dell apparato.

Poi poco a poco con l'avvento dei transistor, le valvole, via via, vennero rimpiazzate.

Per primo il circuito del VFO che a valvole soffriva molto l'instabilità, poi i circuiti a BF, poi quelli a MF e per ultimo venne sostituito anche lo stadio finale.

Ora nel 2010 gli apparati moderni sono tutti digitalizzati con i loro pregi e difetti, difetti che enfattizzano invece i pregi degli apparati a valvole!

La modulazione e l'ascolto di un apparato a valvole è qualcosa di estremamente piacevole per i cultori della radio, e che lascia piacevolmente sorpresi quelli che sono cresciuti solo con gli apparati di ultima generazione.

Se oggi cercate un transceiver a valvole da aggiungere alla vostra stazione, il più classico apparato che vi potrebbe venire in mente è il mitico Drake TR4-C.

Il Drake TR4C però è ormai da tempo, nell'orbita dei collezionisti, ed è molto difficle trovarne uno completo di alimentaore AC4 e Speaker MS4 sotto i 450/500 euro!

Un'alternativa che si puo' trovare ancora ad un prezzo molto alettante è invece lo Yaesu FT-200!

Questo bel apparato della Yaesu non è spesso nella bocca dei vari appassionati radio vintage, ma invece si tratta di un apparato interessante!


Fu costruito alla fine degli anni '60, ma poi venne riproposto con un nuovo design tutto nero all'inizio degli anni '70, come alternativa al nuovo e rivoluzionario Yaesu Ft-101, e venne distribuito in Europa dalla Sommerkamp, come Sommerkamp FT-250 e in America dalla Henry come Tempo One.



Un bel apparato compatto, poichè aveva l'alimentatore esterno che incorporava uno generoso speaker.

Dentro l'apparto troviamo ben 16 valvole! Che interessano praticamente quasi tutti gli stadi dell'apparato, BF, MF e finali.

Questa radio è un singola conversione, e disponde delle classiche 5 bande radioamatoriali pre-warc, non dispone cosi come anche il Drake TR4-C di sistemi di difesa come PBT o Notch, però queste mancanze vengono sopperite da una piacevolezza nel ascolto che vi farà spegnere le vostre gracchianti radio dsp!

La prima cosa che si nota è... il silenzio!

Ma ho attaccato l'antenna?

Certo, ma ci hai attaccato anche uno Yaesu FT-200, un apparato a valvole a conversione singola, dove il silenzio e i segnali puliti sono una normalità!

Il grande speaker poi enfatizza il rendimento e la risposta audio di questo gioiellino, che ricordo ha anche la parte in bassa a frequenza a valvole a differenza del ricevitore della Drake R4C, che invece lo ha a transistor...

Altro punto di forza di questo robusto apparato (completamente in metallo) è la sua semplicità costruttiva, e la facilità se si deve intervenire, in caso di guasti, un apparato che con un po' di cura, potrà durarvi secoli!

In trasmissione l'apparato si comporta bene con le sue due valvole finali 6JS6 e come tutti i valvolari, accetta qualsiasi microfono, e qualche ROS in più... non sono sicuramente un problema, non ci sono finali da bruciare, hi hi!

Anche se ormai non si trovano in vendita ogni giorno, lo si puo' ancora trovare attorno ai 200 euro completo del suo alimentatore con lo speaker, basta solo un po' di pazienza e grazie ad internet sicuramente lo troverete presto!

Le valvole di scorta sono quasi tutte facilmente reperibili ...insomma non avete più scuse per portarvi a casa uno Yaesu FT-200!




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sabato 13 febbraio 2010

Collins 75S-3C ...Remnants Of A Deeper Purity!


Non è facile, per un amante della radio come me, parlare della Collins...

...una sorta di timore reverenziale mi prende, paura di scrivere cose inesatte, di fronte a quella che fù ed è parte integrante e punto di riferimento imprescindibile della Radio per radioamatori e non!

Negli Stati Uniti i radioamatori sono sempre stati un' Istituzione!

Ammirati, capiti e rispettati molto più che da noi, già nel dopoguerra i radioamatori erano ben diffusi e conosciuti.

I radioamatori dell'epoca rappresentavano un' elite!

L'Ham Spirit contava molto, inoltre tutti erano tecnici, autocostruttori, ma soprattuto gentiluomini!

I più fortunati e facoltosi potevano anche permettersi di comprarsi degli apparati.

Poi negli anni '60, furono parecchie le case USA che commercializzavano apparati per radioamatori:

Tra le tante, cito la Hallicrafters, la Swan, la Heathkit, la Ten Tec, la National, la Drake e la Collins!

La Collins era ben presente sul mercato americano fin dagli anni '30, con apparati militari, civili e radiomatoriali, nel 1946 uscì il 75A-1 un ricevitore supereterodina AM - CW a due conversioni abbinabile al trasmettitore 32V-1.


Ma per quanto ci riguarda più da vicino, la vera rivoluzione iniziò negli anni '50 con la nascita dells nuova era della SSB ...e con suo il magnifico ricevitore Collins 75A-4, con il tx KWM-1 e col mastodontico trasmettitore Collins KWS-1 da 1000W!!








Sul QST del aprile 1955 il Collins 75A-4 venne descritto, senza mezzi termini, come una vera e propria rivoluzione nel mondo HAM!


Alla fine degli anni '50 la Collins lanciò sul mercato una nuova linea di apparati che farà epoca!

La linea "S"!

Una nuova linea di apparati compatti e versatili, ricca di accessori e che faranno le gioie degli operatori di ieri, e le pene dei collezionisti di oggi!




Capostipite della linea "S" fu nel 1958 la linea separata composta dal ricevitore valvolare 75S-1 a doppia conversione e dal trasmettitore 32S-1 da 100W

Farà storia la sua bellissima estetica, che resterà la linea portante di tutte le versioni successive.

Il suo bel VFO con "soli" 200 khz di banda ...ma dolcissimo come nessun altro.

Il filtro meccanico Collins da 2.1 Khz, che diventò leggenda!

Concentrandomi ora sui ricevitori, che furono prodotti:

il Collins 75S-2 che sostanzialmente ricalcava il 75S-1 in tutto, ma orientato a un mercato civile o governativo.

Dopo il Collins 75S-1 un' ulteriore salto di qualità si ebbe nel 1961 con il Collins 75S-3!


A prima vista sembra uguale del 75S-1 ma in realtà possiede preziose innovazioni:

Furono applicate numerose migliorie per aumentare la selettività del ricevitore, fù aggiunto un BFO regolabile, un comando AGC tunabile a piacimento ...e dulcis in fundo un meraviglioso circuito di Rejection Tuning (Notch).

I comandi che troverete su un Collins 75S3 sono pochi, ma presto vi accorgerete che non vi serve niente altro:

Mi piacerebbe descrivervi il piacere che si prova manipolando i comandi del Collins, i quali rispondono con una dolcezza e con una semplicità disarmante.

Accendete il vostro bel Collins 75S-3, regolate il Preselettore ed il Volume (poderoso), dopo aver sintonizzato un bel QSO in mezzo al QRM, dovrete fare ancora soltanto due cose!

Regolate il RF Gain e il Rejection Tuning, e come per incanto, sarete pervasi da un senso di pace e piacere!!

Il QSO che prima arrivava in mezzo al rumore, adesso lo ricevete in mezzo ad un silenzio assurdo!

Assurdo per chi proviene da apparati a transistor o peggio a tecnologia DSP (senza voler nulla togliere, alle altre fantastiche perfomance, que possiedono questi meravigliosi apparati).

Chi non ha mai provato un ricevitore valvolare dotato di Notch, probabilmente non sa cosa si è perso, o di cosa sto scrivendo ...provate per piacere!

Manovrando il Notch, e con un sapiente uso di un vero RF Gain, vi chiederete, a cosa servano oggi i Noise Reduccion negli apparati DSP moderni, se 50 anni fa già lo facevano ...e molto meglio di oggi!!


Nel 1964 la Collins produsse un'altra nuova relase con il 75S-3B circuitalmente simile al suo predecessore, incorporava però la possibilità di commutare ora con quattro filtri di banda, oltre che al famoso filtro SSB, i filtri stretti CW e i filtri AM.

Ultima perla della Collins, fu nel 1967 il Collins 75S-3C, praticamente uguale al 75S-3B ma facilmente riconoscibile, dal doppio switch di banda con sfondo bianco, per poter commutare tra le bande amatoriali e altre bande opzionali, che potevano essere aggiunte a piacere!

Il Collins 75S-3C venne prodotto a intermittenza fino al 1979, anche se la grande produzione terminò di fatto già entro il 1975. Ed è ora uno dei ricevitori più ricercati dagli amanti e collezionisti, in assoluto!

Che cosa dirvi adesso... posso solo dirvi che per capirmi, dovrete provare ad avere tra le vostre mani un apparato valvolare, chi ha già provato per esempio un Drake R4B, già sà di cosa parlo, tuttavia devo dire che ascoltare con il Collins 75S-3C è qualcosa di ancora più diverso e magico!

Chissà, forse per la sua aurea leggendaria che lo circonda, stà di fatto che per me il Collins 75S-3C è la gemma di una purezza profonda, che solo gli apparati a valvole potevano dare!


Citazioni:

Remnants Of A Deeper Purity - Black Tape For A Blue Girl (1996)


La foto principale è tratta dal sito:

http://www.g4ccz.co.uk/

Le immagini delle brochure sono tratte dai siti:

http://www.wb4hfn.com/

http://www.radioing.com/collins/ads.html








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